Dott. Marco Amendola
Psicologo Psicoterapeuta Napoli

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Articoli

I Disturbi psicosomatici e le somatizzazioni

Sin dall'antichità si è sempre saputo che sentimenti ed emozioni esercitassero un effetto sul corpo, ma sono stati necessari i progressi della medicina moderna per appurare l'esistenza di meccanismi attraverso i quali l'emozione può dare origine ad una malattia con caratteristiche e modalità di sviluppo proprie. Il termine "psicosomatico"(usato per la prima volta nel 1818 da Heinroth), fa riferimento ad una visione olistica dell'uomo, che può essere studiato in modo complementare sia dal punto di vista psicologico che fisiologico. > vai all'articolo completo <

I disturbi d'ansia

L'ansia può, a ragion veduta, essere definita come "l'inquietante compagna dell'uomo moderno" (…) ed è un fenomeno molto diffuso e presente nella vita quotidiana odierna, soprattutto nella civiltà occidentale. Essa, in alcuni casi può assumere forme gravi e paralizzanti, in altri forme moderate e costruttive; a volte è presente per lunghi periodi, altre volte per periodi brevi e intervallati; in alcuni casi si manifesta apparentemente senza motivo, in altri insorge a seguito di specifici eventi (esami, separazioni, etc.…) o in particolari momenti di vita (adolescenza, nascita di un figlio, etc…). (Tratto da "Ri-conoscere l'ansia: guida alle cause, sintomi, diagnosi e terapie", Natoli-Allegrucci, Scione Editore Roma). > vai all'articolo completo <

Fobia Sociale

La fobia sociale è un disturbo caratterizzato dalla paura di esporsi o trovarsi in situazioni sociali e di ricevere giudizi negativi dagli altri.
Il soggetto teme di apparire imbarazzato, di essere considerato ansioso, valutando negativamente l'esito delle proprie prestazioni.
Le manifestazioni più diffuse del disturbo sono la paura di stare tra la gente, di mangiare e parlare in pubblico, di arrossire e di scrivere davanti agli altri. > vai all'articolo completo <

Il disturbo ossessivo compulsivo

La presenza di una irragionevole ma transitoria ossessione (cioè un'idea fissa o una spinta a fare qualcosa), o di atti ripetitivi (soprattutto mentali o scaramantici) non sono rari nella vita di chiunque: quanti di noi, ad esempio, prima di uscire o di addormentarsi, controllano ripetutamente il gas? E' cosa ben diversa parlare di disturbo ossessivo-compulsivo, in quanto, in questo caso le ossessioni e le compulsioni sono così pervasive da causare disagio marcato, sofferenza ed interferiscono con il normale funzionamento sociale e lavorativo della persona: non a caso infatti, il termine "ossessivo-compulsivo" deriva da obsidere (assediare, occupare) e compellere (costringere, obbligare, forzare).> vai all'articolo completo <